Leone Conti Società Agricola

Bevi meno, bevi meglio.

Il territorio

Il territorio

“La Romagna è una terra lavorata dai contadini, è una terra che se la vedi dall’alto è piena di rettangoli, di zone fiorite, è piena della mano dell’uomo. La vera voce della mia terra è quella che canta con i suoi vini.”

Con queste parole Tonino Guerra descriveva, magistralmente, il nostro territorio.
Collinare e gentile, variegata e naturalmente predisposta alla coltivazione della vite, la Romagna è patria della convivialità e bonarietà.
La chiacchiera è di casa, corre libera, ed è per tradizione amica del buon vino e dell’osteria.
È qui che i romagnoli solevano rinfrancarsi dopo una giornata trascorsa sui campi. Un carattere franco e aperto, il nostro, che si riversa in bicchieri di rosso e bianco dal gusto schietto.
Non a caso si dice che il Sangiovese sia la quintessenza delle genti di Romagna. Esuberante, robusto e al contempo ruvido, all’esterno, ma sincero e delicato, all’interno.

Complice la composizione del terreno e la vicinanza del mare, le viti del nostro territorio godono di un clima particolarmente fortunato. Estati miti alternate a inverni più freddi contribuiscono alla crescita di uvaggi idonei alla vinificazione.

Sulle nostre fasce collinari si è sviluppata una felice tradizione vitivinicola.
Ed è proprio su uno dei primi contrafforti dell’appennino romagnolo, a pochi chilometri da Faenza, che si trovano le nostre vigne.
Si estendono tra gli uliveti e guardano la Torre di Oriolo, un castello risalente alla fine del XV secolo, in seguito convertito a rocca ad uso militare. Si erge in cima a un pendio e domina – tra scarpate boschive e antiche case coloniche – la città manfreda.

Vedetta di vigneti, la Torre di Oriolo è circondata da una terra che svela calanchi e boschi. Una terra che nasconde una grande varietà biologica.
Questa è l’essenza del vino di Leone Conti, una produzione che abbraccia la biodiversità propria di questi luoghi, nel pieno rispetto delle varietà autoctone.