Innovazione

“Conoscere e seguire direttamente, senza interruzioni, il processo che inizia con la scelta del vitigno giusto, prosegue con la coltivazione della vite e giunge fino al vino nel bicchiere, è determinante per ottenere il massimo risultato, perché nulla di questo patrimonio venga disperso. Io ho la fortuna di poterlo fare e, sono sincero, mi diverto ancora a farlo” Le dimensioni dell’azienda consentono di seguire giorno per giorno i problemi che si presentano e gioire per risultati ottenuti. Un’azienda legata indissolubilmente al suo titolare che comunque si avvale dell’alta specializzazione dei collaboratori più stretti. Un’azienda fatta a immagine e somiglianza del titolare, notaio mancato, e ormai irrimediabilmente innamorato dei suoi filari, del profumo del mosto e delle rondini che puntualmente tornano a trovarlo a ogni inizio primavera e a cui Leone Conti è fiero di offrire ospitalità in alcuni locali del complesso aziendale. Un’azienda insomma in cui si bada molto alla sostanza e in cui si ricerca una crescita costante della qualità. Ma con un’aspirazione da parte di Leone Conti: “Proseguire nella ricerca, nella sperimentazione di nuovi vini, di nuovi sapori, di nuovi profumi”. Continuare ad assecondare quell’altissimo tasso di creatività che lo ha contraddistinto fino ad ora e per il quale è apprezzato.

Vigneti

Vigna delle Rive, Vigna Vecchia, Vigna delle Betulle, Vigna delle Querce, Vigna del Pozzo sono alcuni dei gioielli produttivi di Leone Conti. “Siamo in Romagna e pertanto Sangiovese, Albana e Trebbiano sono i grandi protagonisti, ma accanto a loro crescono nelle nuove vigne dell’azienda anche Chardonnay, Cabernet, Sauvignon, e Syrah”. La tenuta si estende per 42 ettari; il vigneto specializzato ne occupa 18, mentre 1 è occupato da ulivi. Leone Conti sa quanto sia importante la vigna: “Un grande vino parte da un buon vigneto e proprio per questo l’impegno aziendale ha massima attenzione nella produzione della materia prima anche con un progressivo e costante rinnovo degli impianti”. Negli ultimi sei anni sono stati realizzati 8 ettari di nuovi impianti tutti volti al miglioramento qualitativo, differenziandosi a seconda dei vitigni coltivati combinando tradizione e innovazione. “Abbiamo vigne coltivate a cordone speronato come quelle di sangiovese destinate a produrre il Superiore doc e vigne con la tradizionale pergola romagnola per la produzione dell’Albana Docg”. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo la vigna sapendo che i buoni vini sono l’immagine fedele dell’ambiente da cui traggono vita costituito dall’insieme del suolo, del clima e metodologia di allevamento.

Vendemmia

Solo grazie alle cure che vengono dedicate alla terra e alla vigna, si possono selezionare le uve migliori, raccoglierle al momento giusto di maturazione e vinificarle in modo da ottenere vini che mantengano inalterate le loro caratteristiche ed esaltino la loro tipicità, pur seguendo l’evoluzione dei gusti dei consumatori, anche dei più esigenti.
“La caratteristica dell’uva e del vino sono legati a svariati, complessi fattori. Non ultima è la vendemmia. La scelta del momento più adatto e la raccolta manuale sono elementi decisivi nel lungo cammino per portare nel bicchiere un vino che possa esaltare al massimo le sue qualità”.

Oltre alla vendemmia manuale in alcuni casi, come per l’Albana di Romagna Docg passito la raccolta prevede più passaggi che vanno da metà settembre ai primi di novembre per selezionare, di volta in volta, solo i grappoli pronti per essere trasformati in uno dei gioielli della produzione dell’azienda Leone Conti: il Nontiscordardimé. Poco più di 2000 litri annui di vera e propria eccellenza enologica.

Vini

L’azienda Leone Conti offre una ricca gamma di vini della migliore tradizione romagnola come l’Albana proposta con due etichette che sottolineano la voglia di sperimentazione che si respira in cantina. Progetto 1 è una tradizionale ma anche moderna Albana secco, mentre Progetto 2 è una proposta assolutamente innovativa. Si tratta di una Albana pensata in una tipologia internazionale che può ricordare i grandi alsaziani. “Di assoluta eccellenza il Nontiscordardimé: Albana passito e uno dei vanti in assoluto dell’intera produzione”. “Nel campo dei Rossi, accanto a buone riserve di Sangiovese, ci siamo impegnati anche nel recupero di vitigni autoctoni e antichi come il Sauvignon rosso che, con l’Arcolaio, rappresenta la mia sfida personale alla omologazione del gusto”. Altro vino importante è il RossoNero prodotto con uva Syrah al 100%. “Un vino legato e dedicato alla mia fede sportiva e a cui sono molto affezionato anche per la qualità del prodotto che sono riuscito a realizzare”.
Gli ultimi nati in casa Leoni Conti sono Emozioni, due vini dedicati a una indimenticabile canzone di qualche anno fa: un bianco che si caratterizza come Lato B e un rosso: Lato R. Quest’ultimo è un vino passito del tutto particolare ottenuto da uve di Centesimino.

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